Qualche anno fa avremmo potuto pensare alla digitalizzazione come un’opzione riservata alle grandi realtà con grandi capacità di spesa; ora è diventata una leva fondamentale per ottimizzare l’esperienza dei clienti e per migliorare l’efficienza interna.
Se da un lato c’è un consumatore che è sempre più esigente, abituato a esperienze di acquisto personalizzate, informazioni di prodotto precise e puntuali, comunicazioni mirate, dall’altro lato c’è un personale che, liberato da attività a manuali e ripetitive, può finalmente dedicarsi ad attività ad alto valore aggiunto come assistenza alla valenta e sviluppo delle relazioni con i clienti.
I sistemi di etichettatura elettronica e il digital signage rappresentano, oggi, gli strumenti che rendono possibile questo efficientamento: sincronizzano prezzi e promozioni, eliminano gli errori, trasformano ogni schermo in un canale di comunicazione dinamico.
Se fino ad oggi il limite che rendeva difficile abbracciare queste soluzioni poteva essere la difficoltà di affrontare il costo dell’investimento, ora la Legge di Bilancio offre la soluzione perfetta per permettere ad ogni azienda di approfittare degli iperammortamenti.
Tornano gli iperammortamenti per la trasformazione tecnologica e digitale
Con la Legge di Bilancio 2025 199/2026 e il Decreto Attuativo del MiMiT del 4 maggio 2026 tornano gli iperammortamenti: si tratta di maggiorazioni dei costi fiscalmente riconosciuti di beni nuovi, che si traducono in quote di ammortamento più alte e in un risparmio fiscale concreto sugli investimenti in trasformazione tecnologica e digitale.
Si tratta di una maggiorazione scaglionata in base all’importo investito:
- fino a 2.500.000 €: maggiorazione del 180%
- oltre 2.500.000 € e fino a 10.000.000 €: maggiorazione del 100%
- oltre 10.000.000 € e fino a 20.000.000 €: maggiorazione del 50%
Questo permette quindi alle aziende che vogliono valutare un progetto di etichettatura elettronica e di digital signage di rientrare, per la maggior parte, nella fascia di maggiorazione più alta, generando un beneficio fiscale che riduce in modo sensibile il costo totale dell’operazione.
Ci sono poi altri elementi che rendono questa opportunità particolarmente interessante per chi sta valutando un processo di digitalizzazione per la propria realtà aziendale:
- limite della finestra temporale: sono agevolabili tutti quegli investimenti che vengono effettuati tra il 1 gennaio 2026 e il 30 settembre 2028, fornendo quindi una finestra temporale ampia per individuare la soluzione migliore per ogni esigenza, con la consapevolezza, però, ogni rinvio impedisce di avere accesso all’agevolazione.
- requisito tecnico: definisce le soluzioni moderne perché presenta esattamente quelle che sono le caratteristiche dei sistemi di ESL e digital signage di ultima generazione, che nascono per dialogare in tempo reale con gestionale, sistema di cassa e e-commerce.
Vediamo ora, brevemente, quelle che sono le caratteristiche principali della procedura che bisogna seguire per avere accesso al beneficio fiscale.
Ecco quali sono i passi principali del percorso:
- una comunicazione preventiva con i dati dell’investimento e i tempi previsti
- una comunicazione di conferma da inviare entro 60 giorni dall’esito positivo del Gestore dei Servizi Energetici, una volta raggiunto almeno il 20% del costo del bene
- una comunicazione di completamento, accompagnata da una perizia tecnica asseverata e una certificazione contabile
- comunicazioni periodiche di monitoraggio
L’iperammortamento 2026 al 180% rappresenta quindi la modalità perfetta per portare a termine la digitalizzazione di punto vendita e magazzino ottimizzando l’esperienza dei clienti, migliorando l’operatività e approfittando di una convenienza fiscale che riduce sensibilmente il costo dell’investimento.
Ecco perché è oggi il momento migliore per metterti in contatto con noi e valutare insieme ai nostri consulenti la soluzione migliore per le esigenze della tua realtà aziendale e la procedura da seguire per poter approfittare del beneficio fiscale.

